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Scopo del gioco

Lo scopo del gioco consiste nell'avvicinarsi il più possibile al punteggio 21, sorpassando, però, allo stesso tempo, il punteggio del banco e non andando mai oltre il 21 (caso in cui si sballa e si perde). Gli altri giocatori, accanto a noi, al tavolo da gioco, sono irrilevanti, ciò che conta è solo il punteggio tra noi e il banco. Le regole di gioco per il banco sono già decise a priori e non lasciano alcuna possibilità decisionale allo stesso, se non quella di seguirle minuziosamente. Quindi se siete alla prime armi e state imparando a giocare potete far vedere le vostre carte sia agli altri giocatori, per chiedere consigli, sia allo stesso banco.

I valori delle carte

Le carte hanno i seguenti valori:

  • un asso può valere sia 1 o 11 a nostra scelta
  • le carte dal 2 al 9 hanno i valori come indicato sulla carta stessa (esempi: il 3 vale 3 punti, il 4 vale 4 punti e così via)
  • il 10, il Jack, la regina e il re hanno un valore di 10 punti
I valori dei punteggi

L'asso come detto vale o 1 o 11, ma non c'è bisogno di specificarlo, in quanto viene dato per scontato che esso assuma il valore migliore nella mano. Il seme delle carte non ha alcun significato. Il valore di una mano non è altro che la somma dei punti di ogni carta. Per esempio una mano con 4, 8 e 9 vale 21. Se avete un asso e un 6 allora potete considerare di avere 17 (facendo valere l'asso 11) o avere 7 e quindi tirare un'altra carta perché non potrete certo sballare. Una mano che contiene un asso è chiamata "soft" se considerando l'asso sia 1 che 11, allora il totale non va oltre il 21.

Dove si punta

Ogni tavolo è formato da un dealer e da uno a sette giocatori. Voi non giocherete contro gli altri giocatori, ma contro il dealer. Per puntare si appoggiano le fiches sul tavolo nelle apposite caselle a forma di rettangolo o quadrato. Ovviamente la puntata avviene prima di ricevere le carte.

Limite minimo e massimo

Ogni tavolo ha un limite minimo e massimo di puntata. Questi limiti non sono adottati per impedire le puntate in progressione, come qualcuno potrebbe pensare. Anzi i casinò sono ben disposti nei confronti dei giocatori che adottano le progressioni. I motivi per cui vengono assegnati limiti differenti ai vari tavoli sono che coloro che puntano alto non vogliono giocare insieme a coloro che puntano poco, che i tavoli con i limiti alti vengono controllati più attentamente e che è sempre bene, per il casinò, impedire puntate molto alte che possano danneggiarlo.

Il tavolo ovale dove si gioca il BlackJack
Svolgimento del gioco

Il gioco inizia mischiando le carte. Ci sono vari modi per effettuarlo e variano da casinò a casinò. In generale si usano delle ASM (Automatic Shuffle Machines) cioè delle macchinette automatiche che mischiano le carte e che impediscono ai giocatori esperti di stabilire dove si posizioneranno le carte durante la mischiata. Un altro modo è costituito dalle CSM (Continuous Shuffling Machines) che sono sempre delle macchine automatiche, ma che mischiano ad ogni mano le carte per annullare il vantaggio di coloro che contano le carte. In generale queste macchine, per il casinò, sono molto costose e poiché vengono utilizzate spesso si rompono facilmente, quindi non tutti i casinò ne fanno un largo uso.
Dopo aver mischiato le carte, il croupier le pone orizzontalmente sul tavolo ed offre ad un giocatore una carta (differente dalle altre) da apporre in mezzo al mazzo per decidere quale sia il punto in cui andranno tagliate/alzate le carte. Poi il dealer taglia le carte e rimette la carta in mezzo al mazzo per indicare questa volta il punto in cui si mischieranno di nuovo le carte.
Quando tutti i giocatori hanno effettuato le proprie puntate il gioco vero e proprio inizia. Il croupier dà due carte (coperte o scoperte a seconda delle regole del casinò) a tutti i giocatori e due le tiene per se. Una carta del dealer è coperta, mentre l'altra è visibile a tutti. A questo punto, quando tutti hanno le carte, il croupier inizia dal primo giocatore alla sua destra (detta la posizione della prima base) e gli chiede cosa vuole fare: chiedere carta o rimanere? Il dealer continua, in questo modo, procedendo verso sinistra per tutti gli altri giocatori. E' bene che alla domanda del croupier rispondiate con dei segnali con la mano, perché rispondere a voce potrebbe creare dei fraintendimenti. Inoltre in caso di una disputa potrete avvalervi della registrazione delle telecamere, ma se invece di fare dei gesti al croupier gli avete risposto verbalmente, la registrazione non potrà aiutarvi perché le telecamere, generalmente, non sono fornite di audio.

Come chiedere carta Il segnale per fermarsi

Nella foto sopra a sinistra trovate il modo per chiedere un'altra carta (quando giocate a carte scoperte) e cioè battere o graffiare sul tavolo con il proprio indice due o tre volte. Sarebbe meglio non farlo sopra la carta a differenza di quello che mostra la foto, ma sul tavolo davanti a noi. Se invece giocate a carte coperte dovete prendere con una mano le vostre due carte e con esse raschiare il tavolo come se ci fossero dei granelli di sabbia che vorremmo portare verso di noi.
Nell'altra foto di destra, invece, è raffigurato il segnale per fermarsi (sempre nel caso in cui si giochi a carte scoperte) e cioè porre la propria mano, tesa, sopra le carte, parallela ad esse, e muoverla a destra e sinistra. In pratica come se foste al ristorante sazi e negaste al cameriere di servirvi un altro piatto. Nel caso, invece, che voi giocaste a carte coperte e desiderate fermarvi, dovrete porre le due carte coperte sotto le fiches della vostra puntata, senza toccare le fiches con la mano.
Quando tutti i giocatori hanno fatto il loro gioco, allora il banco scopre l'altra carta ed inizia la sua mano.

Come gioca il banco

Il dealer, banco o croupier deve giocare obbligatoriamente in un modo specifico, secondo un regolamento che non gli consente scelte e cioè deve tirare carta fino a quando non raggiunge 17. Una volta raggiunto almeno il 17 (17 compreso) si deve fermare in ogni caso. Ci sono però alcune varianti del blackjack che consentono di tirare carta se il banco ha il 17 soft cioè un (asso,6), (asso,5,asso), (asso,4,2) che sono tutti esempi di soft 17 (S17). E' chiaro che, quando c'è questa regola del soft 17, il banco ha un grosso vantaggio rispetto a voi e pertanto vi sconsigliamo di sedervi ad un tavolo che pratica tale regola.

BlackJack
Quando si fa Blackjack?

Il blackjack si verifica quando si raggiunge il punteggio di 21 con le sole prime due carte. Quindi le uniche possibilità è che si riceva alla prima mano un asso e una carta che valga 10. E' importante sottolineare che il requisito fondamentale è che si faccia ciò con le prime due carte che ci assegna il banco. Se, ad esempio, otteniamo un sette, un nove e un cinque, allora non si tratta di blackjack, ma semplicemente di un 21. Questa distinzione è importante perché se si punta 10 e si fa un blackjack si riceve 15, invece di 10 dal banco. Cioè il blackjack è pagato 3 a 2. Inoltre batte il banco anche se il banco fa 21. Se invece anche il banco fa blackjack tutto si conclude in parità con un nulla di fatto.

Cosa succede in caso di parità?

Come detto in precedenza quando sia il giocatore che il banco totalizzano lo stesso punteggio nessuno vince o perde niente, nel senso che il giocatore si riprende lo stesso ammontare che aveva scommesso. In gergo, nel linguaggio inglese, ciò viene denominato con la parola push. C'è un caso però in cui dobbiamo prestare attenzione: un punteggio di 21 non è uguale ad un Blackjack, e di conseguenza non verrà considerato un caso di pareggio: chiunque (mazziere o giocatore) abbia un Black Jack vince contro un punteggio di ventuno (ad esempio 10 + 5 + 6) dell'avversario. Se sia il banco che il giocatore hanno un BJ allora si tratta di un classico pareggio.

Chiedere carta o fermarsi? (hit or stand?)

E' la decisione più comune che un giocatore debba fare durante il gioco: chiedere un'altra carta per aumentare il punteggio o fermarsi per evitare di sballare. Queste scelte verranno affrontate nella sezione dedicata alla strategia di base.

Il raddoppio e carta (double down)

È data la possibilità ad ogni giocatore, dopo aver visto le sue carte e quella del banco, di raddoppiare la posta, ma in questo caso il banco vi darà una ed una sola ulteriore carta. Facciamo un esempio in cui convenga raddoppiare: voi avete un totale di 11, un 6 e un 5, mentre la carta scoperta del banco è un 5.
Quindi, in pratica, conviene raddoppiare quando non potete sballare e contemporaneamente il banco ha una brutta carta. Un 5 o un 6 sono una carta negativa poiché il mazzo è ricco di carte che valgono 10, quindi l'ipotesi più probabile è che il banco abbia un 15 o 16 e dovendo chiedere, per forza, un'altra carta ha molte possibilità di sballare. Per indicare al dealer che avete intenzione di raddoppiare vi basta aggiungere la posta accanto a quella che avete scommesso inizialmente, se state giocando a carte scoperte, mentre dovrete scoprire le carte (e aggiungere ovviamente la puntata ulteriore) se state giocando a carte coperte.

La divisione di una coppia (Splitting Pairs)

Se vi capita di avere due carte uguali (ignorate il seme), ad esempio, due jack, due 9, due assi, ... allora avete la possibilità di dividere la mano in due mani separate con cui potrete giocare indipendentemente l'una dall'altra. Dovrete, però, preventivamente, mettere la stessa posta, per la nuova mano che si è creata in più, dopo la divisione. Se, ad esempio, avete puntato 10 euro e vi capitano due 8, il cui totale è 16, corrispondente al punteggio più sfortunato al blackjack, allora potete dividere i due 8 ed avere due mani differenti, ma dovrete anche scommettere ulteriori 10 euro sul secondo 8. Potrebbe capitarvi, quando chiedete carta, di ottenere un altro 8. In questo caso potete di nuovo dividere (resplit) e proseguire il gioco con 3 mani differenti. Di solito nei casinò lo split (divisione) è consentito sino ad un massimo di 4 mani. Molte limitazioni, come capirete, sono imposte, quando vorrete dividere due assi. Ad esempio se fate blackjack non venite pagati 3:2 (in realtà non è un vero BJ in quanto, come abbiamo visto in precedenza, il BJ si fa con le prime due carte e noi, come prime due carte, abbiamo ricevuto due assi), e di solito i casinò vi fanno tirare una sola carta.
Per segnalare al croupier che avete intenzione di dividere le carte basta fare un'altra scommessa accanto a quella attuale. Nel caso ci fossero dei dubbi tra split e double down (se ad esempio avete due cinque il croupier non capisce se desiderate raddoppiare o dividere) allora basta dirlo a voce.

L'assicurazione (Insurance)

E' probabilmente la regola meno conosciuta dai giocatori e forse non è una cattiva cosa in quanto dà molto più vantaggio al banco che a voi. Ma non sempre è così. Vediamo come funziona. Se il croupier ha un asso come carta scoperta iniziale, allora vi proporrà l'assicurazione (che vi protegge da un blackjack da parte del banco). Se accettate dovrete fare una ulteriore scommessa (sull'assicurazione) fino al 50% della vostra scommessa iniziale. Il banco andrà a verificare se nell'altra carta ha una figura o un dieci per sapere se ha fatto blackjack ed in caso positivo vi pagherà 2 volte la posta dell'assicurazione. Al contempo voi perderete però la scommessa iniziale, a meno che non facciate blackjack anche voi. Nel caso in cui il dealer non faccia blackjack, allora perderete la scommessa sull'assicurazione. Per ottenere maggiori informazioni sull'assicurazione abbiamo creato una sezione apposita, raggiungibile cliccando il link all'inizio di questa pagina.

Arrendersi (Surrender)

In alcuni casinò è possibile ritirarsi dalla mano, cioè non giocare, perdendo solo metà della posta. Per approfondire questa regola leggete il link apposito in alto.